Cosa significa unire due generazioni?
Significa capire che il futuro non si costruisce scegliendo tra passato e presente, ma imparando a prendere il meglio da entrambi.
Il 19 ottobre è stato questo. E molto di più.
Abbiamo vissuto un momento speciale che ha visto interagire persone che nell'ordinario difficilmente si incontrano: i ragazzi della classe 1 C della scuola secondaria di primo grado e i partecipanti della Palestra della Memoria. Due mondi apparentemente distanti, che vivono e hanno vissuto la realtà in modo completamente differente, ma che si sono seduti allo stesso tavolo per ascoltarsi, confrontarsi e guardare il mondo con gli occhi dell'altro.
L'obiettivo non era decidere chi fosse "migliore" o se si stesse meglio una volta. Siamo partiti da una domanda semplice: "Che cosa vorresti che la prossima generazione non dimenticasse mai?".
Un patto tra generazioni: salviamo il passato, valorizziamo il presente
Il laboratorio è stato un vero e proprio cantiere di idee in cui i ragazzi non hanno visto gli anziani soltanto come "testimoni del passato", e gli anziani non hanno considerato i giovani come "persone che devono solo imparare". Entrambi hanno riconosciuto di avere qualcosa di prezioso da offrire.
I partecipanti si sono divisi in gruppi di lavoro a tema, facendo emergere riflessioni profonde:
Gruppo A – Scuola, Educazione e Regole:
Dal passato salviamo: Un po' più di rispetto per le regole, il valore del ricordo, la bellezza del confronto e del "stare più insieme per giocare".
Del presente valorizziamo: Il dialogo aperto e il contatto diretto con gli insegnanti, le gite scolastiche, lo sport e la tecnologia.
Per il futuro vogliamo cambiare: Inserire materie pratiche e laboratori per imparare le cose in modi diversi.
Ci impegniamo a: Ascoltarci di più, imparare gli uni dagli altri, e accettare le sconfitte così come il parere altrui.
Gruppo B – Famiglia, Relazioni e Comunità:
Dal passato salviamo: La semplicità delle cose, i giochi con gli amici all'aria aperta e il rispetto reciproco.
Del presente valorizziamo: Le conquiste della tecnologia (come i progressi della medicina) e la libertà di pensiero.
Per il futuro vogliamo cambiare: Superare l'arroganza, l'invidia e la gelosia, smettendo di sprecare le risorse.
Ci impegniamo a: Tramandare i valori alle nuove generazioni e a lasciare un mondo più pulito.
Gruppo C – Lavoro, Responsabilità e Futuro:
Dal passato salviamo: L'educazione, il rispetto, la determinazione e i valori morali.
Del presente valorizziamo: Il progresso tecnologico e un clima generale meno austero e rigido.
Per il futuro vogliamo cambiare: Avere maggior dialogo tra generazioni, più rispetto per l'ambiente, meno violenza, meno consumismo e molta più uguaglianza contro ogni discriminazione.
Ci impegniamo a: Migliorare il mondo insieme.
Superare gli stereotipi per costruire il futuro
Vedere l'empatia e la curiosità negli occhi di grandi e piccini è stato il risultato più bello. Da questo incontro è emerso con forza che, nonostante le difficoltà e le differenze d'età, bisogna sempre credere in quello che siamo e in quello che vogliamo, sempre nel rispetto di chi ci circonda.
Nessuna generazione possiede da sola tutte le risposte. Ma quando abbattiamo i pregiudizi e ci impegniamo in un ascolto reciproco e sincero, il risultato è una società più attenta, solidale e capace di valorizzare tutti.
Ci auguriamo che questo "patto tra generazioni" sia solo il primo passo di un cammino condiviso, perché ogni generazione diventa davvero migliore quando sa imparare dalle altre e si impegna a lasciare a chi verrà dopo un mondo un po' migliore di quello che ha trovato.
Prossimi incontri
I prossimi incontri tra i ragazzi delle classi prime dell'Istituto Comprensivo C. Gouthier di Perosa Argentina e gli iscritti alla Palestra della Memoria saranno lunedì 16 di novembre presso Villa Willy e il 14 di dicembre, location da definire. Le tematiche cambieranno di volta in volta per poter procedere insieme verso cammini inesplorati.